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Minori e Maiori
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Minori e Maiori

Mappa

Alla scoperta della Costiera Amalfitana pił autentica e meno mondana.

3 cose da fare tra Maiori, Minori e dintorni

  1. Andare in overdose di zuccheri nella pasticceria De Riso a Minori.
  2. Godersi la spiaggia più grande della Costiera, a Maiori
  3. Scoprire dove nasce la Tramontana, tra i boschi di Tramonti.

Come arrivare a Minori e Maiori

Minori e Maiori si trovano a un paio di chilometri di distanza l'uno dall'altro, poco prima di arrivare ad Amalfi, percorrendo la SS 163 da Vietri sul Mare (dove si trova l'uscita dell'autostrada A3).
I collegamenti pubblici sono assicurati dagli autobus Sita della linea Salerno - Amalfi.

Per maggiori info: Come arrivare in Costiera Amalfitana

Superate le bellezze sfolgoranti di Amalfi e Ravello, la mondanità di Positano, la strada sospesa tra cielo e mare continua verso le zone meno conosciute della Costiera Amalfitana che riservano una sorpresa dopo l'altra.

Minori, un paese di ozi e delizie

La prima sorpresa è Minori, l'Antica Reghinna Minor che ancora oggi custodisce una traccia preziosa del suo passato, la splendida Villa Marittima Romana del I sec. d.C che è un raro esempio di villa al mare ed è considerata uno dei monumenti romani più importanti della Costiera Amalfitana.

Era probabilmente di proprietà di un ricco personaggio della corte imperiale che la volle costruire sul mare ma con un approdo riparato.
Il vicino torrente garantiva l'approvvigionamento di acqua dolce che alimentava la piscina e le terme.

Dopo tanti secoli ancora oggi ci si stupisce alla vista degli stucchi e degli affreschi o degli splendidi mosaici che decorano il Ninfeo.
La villa è in via Santa Lucia e può essere visitata tutti i giorni dalle 9.00 del mattino al tramonto.
Questi reperti e la dolcezza del clima testimoniano come Minori fosse anche in passato un luogo di ozi e delizie.

Il Duomo dedicato a Santa Trofimena fu restaurato nel 1800 e sfoggia tre luminose navate e un pulpito marmoreo seicentesco. La basilica inferiore custodisce le spoglie della santa protettrice del paese.

Un tempo Minori era ricca di mulini e di questa tradizione è rimasta la vocazione per la pasta, da gustare in varie ricette nei piccoli ristoranti tra le case a colori vivaci.

Una visita a Minori non può considerarsi tale senza una sosta al tempio della dolcezza della Costiera Amalfitana: la pasticceria di Salvatore De Riso (www.salderiso.it).
Il pasticcerie a cui si deve l'invenzione della torta ricotta e pere e che propone un assortimento di dolci da estasi "glicemica".

Maiori, un ventaglio aperto sul mare

Dopo Minori la strada costiera conduce subito a Maiori, borgo marinaro un tempo chiamato Reghinna Maior e caratterizzato da una struttura a ventaglio aperto verso il mare.
Questa conformazione gli ha donato una delle spiagge più estese della Costiera Amalfitana, ingranditasi ulteriormente a seguito di una catastrofica alluvione del 1954 che distrusse l'intero centro storico del paese.

Nel Medioevo, quello che adesso è un tranquillo e pittoresco centro balneare, fu il porto principale della Repubblica Amalfitana, luogo ricco di conventi e palazzi nobiliari, tanto che il re Filippo IV la nominò Città Regia.

La città è dominata dalla rocca di San Nicola de Thoro-Plano rimaneggiata nel 1400 e ancora oggi visitabile insieme alla chiesetta annessa.
Presso la Collegiata di Santa Maria a Mare si può ammirare la statua miracolosa della Vergine che secondo la leggenda arrivò qui galleggiando sulle acque, mentre nel complesso di Santa Maria Olearia si trovano cripte e catacombe dei primi monaci insediatisi in Costiera Amalfitana.

Chi vuole provare l'emozione di mangiare avvolto dalla storia può farlo nel Ristorante Torre Normanna ospitato nella più antica torre di Maiori.

Tramonti, la Costiera nascosta tra le montagne

Alle spalle di Maiori si trova la Valle di Tramonti: tredici frazioni incastonate in una verde vallata dei Monti Lattari.
Si dice che Tramonti sia stato fondato dai Picentini che i romani avevano cacciato via dai territori costieri per spingerli verso l'entroterra.

Una curiosità: gli amalfitani, inventori della rosa dei Venti, chiamarono "Tramontana" il freddo vento del Nord, proprio perchè sembrava scendere direttamente da queste valli strette tra i monti verso Amalfi...

Tra i luoghi più interessanti da visitare a Tramonti ci sono sicuramente i ruderi del castello di Santa Maria La Nova, un tempo dotato di sette bastioni e dieci torri, ma anche la Cappella Rupestre di San Michele Arcangelo in frazione Gete, risalente a un periodo tra l'VIII sec. e il XII sec., circondata da tombe scavate nella roccia come testimonianza della presenza di monaci eremiti.

A Pucara, invece, merita una visita la chiesa di Sant'Erasmo che custodisce opere di Luca Giordano, mentre a Figline la Chiesa di San Pietro Apostolo presenta un elegante pavimento di maiolica.

I sapori di Tramonti

L'aria frizzante parla di Tramonti e del suo carattere di paese montano, un luogo che rappresenta quella dimensione "diversa" e spesso sconosciuta della Costiera Amalfitana.

Qui da sempre una delle attività più praticate era la fabbricazione di formaggi partendo dal latte profumato di erbe selvatiche che diede nome a questi monti, i Lattari. La mozzarella fiordilatte è la grande protagonista di questa realtà pastorale e da questa tradizione nasce quel prodotto che ha reso celebre Tramonti: la pizza.

Si dice che la pizza di Tramonti nasca dall'uso antichissimo di cuocere nel forno a legna la pasta che rimaneva dalla cottura del pane. Questa semplice focaccia veniva accompagnata da un pomodoro e un po' di formaggio e diventava un cibo da mangiare insieme, nei momenti di socialità.

Subito dopo la seconda guerra mondiale alcuni giovani intraprendenti emigrarono verso nord e decisero di aprire delle pizzerie dove usare la ricetta della propria tradizione.
Oggi queste pizzerie sono quasi 3000 e la Pizza di Tramonti rivendica la propria identità tanto che la ricetta tipica è stata fissata nel 1991 in occasione del primo Festival della Pizza di Tramonti in Costiera Amalfitana.

Experience

Il Santuario dell'Avvocata

Sulle orme dei pellegrini, verso un antico eremo.

Le spiagge di Maiori e Minori

Le spiagge della Costiera Amalfitana pił adatte ai bambini

Cosa vedere

Positano

Su e gił per la cittą verticale incastrata nella roccia, dove le scale sostituiscono le strade.

Amalfi e Atrani

Tra roccia e mare, due antichi borghi marinari ricchi di storia e tradizioni

Ravello

Il balcone della Costiera: musica, tesori d'arte e giardini affacciati sull'infinito

Praiano e Conca Dei Marini

Al centro della Costiera, dove il sole batte pił al lungo e i tramonti sono infuocati

Cetara e Vietri Sul Mare

Sulle rotte dei pescatori, verso il lato meno conosciuto della Costiera

Sant'Agata e Nerano

Panorami mozzafiato, cucina memorabile e spiagge da paradiso