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Praiano e Conca Dei Marini
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Praiano e Conca Dei Marini

Mappa

Al centro della Costiera, dove il sole batte pił al lungo e i tramonti sono infuocati

3 cose da fare a Praiano e Conca dei Marini

  1. Salutare l'ultimo raggio di sole della Costiera sulla spiaggia della Gavitella.
  2. Affogare in un mare di dolcezza addentando una sfogliatella di Santa Rosa.
  3. Rivivere atmosfere neorealiste tra i monazzeni, le vecchie case dei pescatori del fiordo di Furore.

Come arrivare a Praiano

Praiano si trova tra Amalfi e Positano (a circa una decina di chilometri da ognuna).
Se arrivate in auto conviene raggiungere prima Positano e poi proseguire per Praiano lungo la SS 163. Subito dopo troverete Conca e Furore.
Con i mezzi pubblici si raggiunge con la linea Sita Sorrento-Positano Amalfi.

Per maggiori info: Come arrivare in Costiera Amalfitana

Praiano, il paese che saluta il sole

Il paese dei tramonti più romantici della Costiera Amalfitana e le sue spiagge gioiello Marina di Praia e Cala della Gavitella.

Il tramonto a Praiano è giudicato tra i più romantici della Costiera. Un primato suggestivo che racconta il fascino di questo pittoresco paese tra Positano e Conca dei Marini.
Il panorama che si gode da Praiano spazia dalla baia di Positano agli isolotti de Li Galli fino a Punta Campanella e Capri sullo sfondo.

L'unico "tramonto a mare" della Costiera

Per catturare fino all'ultimo raggio di sole si va alla Cala della Gavitella, la spiaggia della Costiera Amalfitana dove il sole tramonta più tardi. Si raggiunge dal centro del paese percorrendo un sentiero ricco di scale. In questa piccola baia, affacciata su Positano e Capri, ci si può tuffare nella Fontana dell'Altare, una piscina naturale posta all'imboccatura di una grotta.

Qui si può mangiare al ristorante La Gavitella che mette a disposizione dei clienti una navetta dal molo di Positano o dalla Marina di Praia.

Oltre al dedalo di viuzze, scalinatelle e case in colori pastello, una delle caratteristiche di Praiano sono le edicole votive decorate in maiolica e presenti ovunque nel borgo, a testimoniare come le famiglie le costruissero per chiedere la protezione divina e ribadire la proprietà di quella zona.

La storia e i monumenti di Praiano

Il nome Praiano deriva dal greco Pelagianum, "mare aperto", e questo paese di pescatori ha saputo mantenere il proprio carattere intatto senza farsi travolgere dal turismo di massa.

Un tempo i praianesi erano celebri come corallari e usavano portare un orecchino al lobo sinistro secondo la tradizione saracena.
Per la sua bellezza serena e suggestiva Praiano divenne la residenza estiva dei Dogi, quando faceva parte dell'area di influenza della Repubblica di Amalfi.

Tra i luoghi da visitare spicca la chiesa di San Luca Evangelista con uno splendido pavimento in maiolica, la chiesa di San Gennaro e la Chiesa di Santa Maria a Castro, vicino al convento di San Domenico posto in luogo sopraelevato nella Vallata di Campo. Da qui si gode uno dei panorami più indimenticabili della zona.

Rispettando quella "distinzione verticale" che sembra essere una caratteristica della Costiera Amalfitana è uso chiamare Vettica la parte superiore di questa località e Praiano quella inferiore adiacente al mare.

Le spiagge di Praiano

Presso la Marina di Praia, sulla punta del promontorio sorge la Torre a Mare costruita come avamposto militare in periodo medievale che si raggiunge con una passeggiata lungo il Sentiero sulla Scogliera.

L'indirizzo imperdibile:
La discoteca L'Africana, ricavata da un grotta naturale, a ridosso della spiaggetta de La Praia, dal 1962 accoglie le trasgressioni notturne del jet-set internazionale. Si balla su una pista a pochi passi dalle onde.

La spiaggia di Marina di Praia è coperta di ciottoli e racchiusa tra alte pareti di roccia. Per mangiare "con i piedi nell'acqua" la Trattoria da Armandino è un indirizzo sicuro dagli anni '50 in questo scampolo di paradiso della Costiera Amalfitana.
Si raggiunge invece solo via mare la Spiaggia delle Praie, perfetta per chi cerca una romantica solitudine.

Furore, uno scorcio di Norvegia in Costiera

Il "paese che non c'è" e l'emozione del fiordo che penetra nella roccia con uno strapiombo a picco sul mare.

Furore, un nome forte e indimenticabile per quello che viene detto "il paese che non c'è" dal momento che in realtà non ha una conformazione di borgo abitato ma piuttosto case sparse aggrappate alla roccia.

Roberto Rossellini qui girò il secondo episodio del film "Amore", con Anna Magnani. Durante le riprese tra i due scoppiò una breve e tormentata storia d'amore.
I due amanti trovarono rifugio in uno dei "monazzeni" detto Villa della Storta.
Il regista si innamorò poi di Ingrid Bergman, giunta in Costiera per girare un altro episodio del film e la vecchia casa, ancora oggi visitabile, fu acquistata dall'attrice.

A Furore ci si arriva dalla strada che si snoda tra Amalfi e Positano, all'improvviso compare la cascata di olivi e vigne che sembra volersi tuffare nel blu del Fiordo. In passato era una piccola roccaforte con pochissimi abitanti sotto l'influenza di Amalfi, sempre comunque inespugnabile a causa della propria posizione geografica.

Per raggiungere la piccola spiaggia che si incunea tra le rocce si devono scendere i 200 gradini di una scalinata che parte dalla statale.

Sulla spiaggia ai piedi dello strapiombo ci sono alcuni "monazzeni", antiche case di pescatori restaurate negli ultimi anni e che in passato diedero riparo a personaggi come Ruggieri di Agerola, un bandito ricordato anche da Boccaccio nel Decameron, l'eretico "Fra' Diavolo" e il fondatore della setta dei Sacconi.

Vicino ai "monazzeni" sul fiordo si trovano anche una vecchia cartiera, lo stenditoio per la carta e un mulino che oggi ospita l'Eco-museo del Fiordo con annesso un piccolo giardino botanico e un erbaio.

La prima domenica di Luglio, il ponte alto 30 metri che sovrasta il fiordo diventa il palcoscenico di una delle tappe del MarMeeting, il campionato mondiale dei tuffi dalle grandi altezze. Un evento emozionante a cui assistere dalla spiaggia del fiordo o dal ponte.

Un suggerimento: per conquistare un posto in prima fila arrivate la mattina presto.


Conca dei Marini, l'abbraccio del mare

Il paese abbracciato dagli scogli, celebre per la Grotta dello Smeraldo e la squisita sfogliatella Santa Rosa.

Un abbraccio di scogli, una conca naturale protesa verso il mare, un paese incantato con poche centinaia di abitanti che vivono nelle case sulla spiaggia o in quelle bianche aggrappate alla scogliera.
Un tempo Conca dei Marini, che sorge a fianco del fiordo di Furore, era solo un borgo di pescatori, oggi vive anche di turismo senza perdere il proprio fascino raccolto.

La Grotta dello Smeraldo

Il tesoro di Conca dei Marini è la Grotta dello Smeraldo. Scoperta nel 1932 da un pescatore locale, è raggiungibile in battello da Amalfi oppure con scale o ascensore dalla strada "amalfitana".
Questa cavità carsica alta circa 30 metri è in parte invasa dal mare e sembra una cattedrale tra le onde quando è illuminata dalla luce del sole che penetra tra le rocce proiettando sulle pareti preziose sfumature di smeraldo.

Sul fondale alcuni sub hanno posato un presepe di ceramica bianca che a Natale diventa la meta di una suggestiva processione.


Cosa mangiare a Conca dei Marini

Non si può parlare di Conca dei Marini senza citare alcune delizie gastronomiche che caratterizzano la sua tradizione, prima tra tutte la famosa "sfogliatella Santa Rosa" creata nel Settecento dalle domenicane del Conservatorio di Santa Rosa da Lima.

Le monache aggiunsero a un po' di pasta, rimasta dalla preparazione del pane, zucchero, latte, frutta secca, semola e amarene sciroppate inventando per caso un dolce squisito che ancora oggi è uno dei simboli del paese, tanto da meritare una festa dedicata nel mese di agosto.

Conca dei Marini è famosa per la tonnara, un sistema di pesca con reti a trappola per la cattura dei tonni che da qui transitano durante le migrazioni stagionali.

Infine, meritano di essere citati i "pomodorini a piennolo" (ovvero a campanile) tipici della zona, che appena raccolti vengono legati a grappolo con una corda e tenuti all'ombra per conservarli tutto l'anno.
L'aria marina ricca di iodio conferisce un sapore particolare a questi pomodori rendendoli un ingrediente speciale delle zuppe di pesce.

Experience

Il Sentiero degli Dei

Da Agerola a Nocelle passeggiando sul paradiso.

Le spiagge di Praiano

Iitinerario balneare tra il Fiordo di Furore e le spiagge illuminate dall'ultimo sole della Costiera.

Cosa vedere

Positano

Su e gił per la cittą verticale incastrata nella roccia, dove le scale sostituiscono le strade.

Amalfi e Atrani

Tra roccia e mare, due antichi borghi marinari ricchi di storia e tradizioni

Ravello

Il balcone della Costiera: musica, tesori d'arte e giardini affacciati sull'infinito

Minori e Maiori

Alla scoperta della Costiera Amalfitana pił autentica e meno mondana.

Cetara e Vietri Sul Mare

Sulle rotte dei pescatori, verso il lato meno conosciuto della Costiera

Sant'Agata e Nerano

Panorami mozzafiato, cucina memorabile e spiagge da paradiso