Ravello
Le seduzioni di Ravello che incanta con rassegne culturali, musica, tesori d'arte e giardini affacciati sull'infinito, tra il cielo e il mare della Costiera Amalfitana.
Come arrivare a Ravello
Ravello, a differenza della maggior parte dei paesi della Costiera Amalfitana, non si trova sul mare: per arrivarci è necessario deviare dalla Statale 163 tra Amalfi e Minori e salire di qualche chilometro.
Si può arrivare a Ravello anche scendendo dal valico di Chiunzi (da imboccare all'uscita dell'A3 ad Angri).
E' collegata da Amalfi con gli autobus della Sita.Per maggiori info: Come arrivare in Costiera Amalfitana
Un balcone sull'infinito
La bellezza è di casa a Ravello, così come l'amore per l'arte e la musica.
Solo negli ultimi due secoli il suo parterre d'onore vanta nomi illustri nel campo musicale come Wagner, Grieg, Rostropovich, Toscanini, Bernstein, nel campo della pittura come Escher, Turner, Mirò e anche grandi scrittori da Lawrence a Forster fino a Virginia Wolf.
Non è un caso che oggi questo luogo della Costiera Amalfitana ospiti grandi rassegne culturali come il Ravello Festival e i concerti da camera organizzati dalla Ravello Concert Society.
- I panorami più emozionanti di Ravello:
- Il belvedere della Principessa di Piemonte.
- La terrazza dell'Infinito di Villa Cimbrone.
- Le terrazze di Villa Rufolo.
La storia
Nobile di stirpe, incantatrice di genti, Ravello attende il viaggiatore che dai paesi marittimi della Costiera Amalfitana decide di rivolgersi verso l'alto e la raggiunge sul suo sperone di roccia a 350 metri sul mare.
Dopo un probabile primo insediamento di coloni romani in fuga dalle invasioni dei barbari, le fonti storiche attestano la presenza nel IX sec. di alcune famiglie nobili di Amalfi che si erano ribellate all'autorità del doge.
Ravello prosperò rapidamente grazie all'attività di filatura della lana detta "Celendra" e nel XI sec. cercò di sciogliere i propri legami con la Repubblica Marinara di Amalfi nominando un proprio duca.
Il suo declino iniziò con la conquista normanna e progressivamente nei secoli Ravello, che aveva raggiunto nel 1200 circa 36.000 abitanti, perse sempre più popolazione e all'inizio del 1800 venne aggregata alla diocesi di Amalfi.
Questo declino, però, non intaccò per nulla la sua bellezza, anzi la trasformò in una meta da sogno per intellettuali, artisti, personaggi celebri che inevitabilmente rimasero stregati da questo luogo della Costiera Amalfitana.
- Le celebrità sedotte da Ravello:
- Greta Garbo
- D.H.Lawrence
- Richard Wagner
- Winston Churchill
- Virginia Woolf
Il Duomo di Ravello
Il Duomo domina la piazza del Vescovado e accoglie il viaggiatore con uno splendido portale a bassorilievi in bronzo che fu realizzato nel 1179 a Costantinopoli e poi portato per mare fino a questo borgo della Costiera Amalfitana.
Una meraviglia di Barisano da Trani che attraversò le onde per rendere omaggio a Ravello che era diventata sede vescovile nel 1086 quando il primo vescovo Orso Papirio fece realizzare l'edificio.
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L'Auditorium Oscar Niemeyer
Ravello sottolinea il proprio ruolo di luogo dedito alla cultura come ponte tra passato e futuro grazie alla presenza dell'Auditorium creato da uno dei personaggi mitici dell'architettura internazionale, Oscar Niemeyer.
Una costruzione possente e leggera allo stesso tempo, simile a un foglio bianco posato sulla collina e gonfiato dal vento, che ospita una grande sala da 400 posti dedicata a concerti ed eventi artistici in Costiera Amalfitana.
Villa Rufolo
La torre che si affaccia su piazza del Vescovado un tempo serviva da vedetta a Villa Rufolo, uno dei gioielli d'arte che hanno reso celebre Ravello e la Costiera Amalfitana nel mondo.
La villa fu edificata nella seconda metà del 1200 dalla potente famiglia Rufolo e una delle note salienti della sua architettura è l'influsso dello stile arabo che trionfa nelle due torri, dalle linee arabo-normanne, e nel chiostro moresco scandito da archi acuti e un doppio ordine di logge.
L'edificio si sviluppa su tre piani ed emana un fascino suggestivo che raggiunge il suo livello più alto nel giardino e nella terrazza a strapiombo sul mare che ospita il festival wagneriano.
Wagner fu ospite qui nel 1880 mentre componeva il Parsifal e rimase talmente colpito dal fascino del luogo da scrivere "Il giardino incantato di Klingsor è stato trovato".
Villa Cimbrone
L'innamoramento per Ravello e lo straordinario paesaggio naturale della Costiera Amalfitana: tutto questo è all'origine di Villa Cimbrone, opera visionaria del lord inglese William Beckett che nel 1904 acquistò il terreno dove sorgeva un'antica villa abbandonata e la trasformò in un luogo fantastico fondendo stili ed epoche diverse, reperti archeologici e ricordi di viaggio.
Il lussureggiante giardino è disseminato, oltre che di rare specie botaniche, anche di statue, fontane, tempietti, grotte artificiali create sull'onda di un travolgente senso dell'antico.
I vialetti che attraversano il giardino portando al Belvedere che culmina nella "Terrazza dell'infinito". Difficile trovare un nome più appropriato all'esperienza che offre.
- Altri luoghi e monumenti da visitare a Ravello:
- Museo del Corallo.
- Chiesa di San Giovanni del Toro.
- Chiesa di Santa Maria a Gradillo.
- Chiesa di San Francesco.
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