Atrani

Il borgo gemello di Amalfi suggestivo come un presepe fatto di vicoli, scale e case arrampicate sulla roccia,

Un borgo marinaro che ha legato la sua storia a quella della vicina Amalfi e che ha conservato l'antica struttura medievale, una cascata di case inframmezzate da "scalinatelle", strade coperte, piccoli giardini.
Arrampicato sulla roccia a picco sul mare e allo sbocco della Valle del Dragone, Atrani è il più piccolo comune dell'Italia meridionale e appare al visitatore come la scenografia di un presepe.

Atrani fu una folgorazione per l'artista olandese Escher che arrivò in Costiera nel 1923 e la considerò una delle mete preferite del suo periodo italiano. Escher fu catturato dai giochi di luce e ombra dei suoi vicoli, un'atmosfera densa di magia che ritrasse in numerose opere.


Il Borgo

Oggi la strada Amalfitana ha creato quasi una barriera tra il paese e il mare, per cui si scende verso le onde solo attraverso alcuni varchi come quello in piazza Umberto I, costruito un tempo come ricovero per le barche dalle mareggiate, ora sembra una quinta teatrale rivolta verso il mare.

Qui sorge la Chiesa di San Salvatore del Bireto, così chiamata perché vi avveniva l'investitura dei Duchi di Amalfi con l'imposizione del berretto ducale.

Un altro luogo da visitare, soprattutto per la sua incredibile posizione, è la Collegiata di Santa Maria Maddalena che domina il paese nella sua parte orientale e si staglia nella luce con la sua cupola di maiolica e la facciata barocca.

Vicino alla chiesa si trova la Grotta di Masaniello dove, secondo la tradizione, il rivoluzionario si rifugiò, nei pressi di quella che era la sua casa materna.
Particolarmente suggestiva è la chiesa di Santa Maria del Bando, risalente al XI sec., addossata a una parete di roccia sotto la Torre dello Ziro che domina Atrani.

Le feste tradizionali di Atrani.
Santa Maddalena, la santa patrona del paese (22 luglio).
Rievocazione del matrimonio ducale (aprile).
Sagra del pesce azzurro (agosto).