Furore Mappa

Unica per la sua struttura urbanistica, famoso set naturale nella storia del cinema italiano.

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    Fiordo di Furore
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Furore, uno scorcio di Norvegia in Costiera

Il "paese che non c'è" e l'emozione del fiordo che penetra nella roccia con uno strapiombo a picco sul mare.

Il nome Furore subito richiama alla mente il panorama del fiordo sovrastato da un ponte con una piccola spiaggia, immortalata da tante foto su Instagram. Ma in realtà Furore è un intero paese che si sviluppa dalla spiaggia lungo le alture dei Monti Lattari con case aggrappate alla roccia e decorate da murales. Uno dei borghi più belli (e meno conosciuti) della Campania.

Il nome Furore deriva da Terra Furoris, così la chiamavano gli antichi colpiti dal fragore rombante del mare che durante le tempeste infrange le sue onde contro il fiordo. In passato era una piccola roccaforte con pochissimi abitanti sotto l'influenza di Amalfi, sempre comunque inespugnabile a causa della propria posizione geografica.

Roberto Rossellini qui girò il secondo episodio del film "Amore", con Anna Magnani. Durante le riprese tra i due scoppiò una breve e tormentata storia d'amore
I due amanti trovarono rifugio in uno dei "monazzeni" detto Villa della Storta. Il regista si innamorò poi di Ingrid Bergman, giunta in Costiera per girare un altro episodio del film, a Maiori. La vecchia casa, ancora oggi visitabile, fu acquistata dall'attrice che vi passò mesi in solitudine.

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Come arrivare al fiordo e sulla spiaggia di Furore

Al Fiordo di Furore ci si arriva dalla strada che si snoda tra Amalfi e Positano, poco distante da Conca dei Marini. All'improvviso compare la cascata di olivi e vigne lungo il costone, che sembra volersi tuffare nel blu del Fiordo. Ecco il fiordo, un' ''insenatura profonda della roccia dovuta al torrente Schiato quasi sempre in secca. Sotto il ponte che unisce i due lembi di roccia si trova una piccola spiaggia e il minuscolo borgo marinaro. Uno spettacolo naturale inaspettato''' che di solito associamo alle terre nordiche e che invece sorprende proprio nel mezzo del panorama mediterrano della Costiera Amalfitana.

Per raggiungere la piccola spiaggia che si incunea tra le rocce si devono scendere i 200 gradini di una scalinata che parte dalla strada statale amalfitana. Nei pressi del ponte c'è la fermata dell'autobus Sita che fa la rotta "Amalfi - Sorrento" (chi arriva da Salerno deve cambiare autobus ad Amalfi.

Se volete fare il bagno e godervi un po' di sole sulla spiaggia del Fiordo di Furore vi consigliamo di arrivare al mattino presto perché il sole va via nella prima parte del pomeriggio lasciando la spiaggia in ombra. La spiaggia è libera, in genere molto affollata, e c'è la possibilità di noleggiare lettini e ombrelloni.

Parcheggiare a Furore

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Parcheggiare nei pressi del Fiordo di Furore è un'impresa pressoché impossibile: posti per le auto lungo la strada non ce ne sono e anche trovare uno spazio per il motorino può essere complicato. L'unica opzione per parcheggiare non troppo distante è usare uno dei parcheggi messi a disposizione dai ristoranti lungo la strada come Euroconca o o la Locanda del Fiordo, pranzando o cenando lì. Il parcheggio per auto più vicino a Furore si trova a Marina di Praia, a Praiano, distante quasi due chilometri. In alternativa potete lasciare l'auto ad Amalfi o a Conca de Marini e raggiungere il Fiordo con l'autobus.

Cosa vedere a Furore

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Sulla spiaggetta ai piedi dello strapiombo ci sono alcuni "monazzeni", antiche case di pescatori restaurate negli ultimi anni e che in passato diedero riparo a personaggi come Ruggieri di Agerola, un bandito ricordato anche da Boccaccio nel Decameron, l'eretico "Fra' Diavolo" e il fondatore della setta dei Sacconi.

Vicino ai "monazzeni" sul fiordo si trovano anche una vecchia cartiera, lo stenditoio per la carta e un mulino che oggi ospita l'Eco-museo del Fiordo con annesso un piccolo giardino botanico e un erbaio.

La prima domenica di Luglio, il ponte alto 30 metri che sovrasta il fiordo di Furore diventa il palcoscenico di una delle tappe del MarMeeting, il campionato mondiale dei tuffi dalle grandi altezze. Un evento emozionante a cui assistere dalla spiaggia del fiordo o dal ponte. Un suggerimento: per conquistare un posto in prima fila arrivate la mattina presto.

I murales di Furore

Stradine e scale ripidissime congiungono il fiordo al centro abitato del paese, con quasi 3000 gradini tra limoneti e vigneti che fino agli anni '90 sono state l'unica via di collegamento tra "il basso" e "l'alto" di questa zona. Le scale portano in alto fino all'altopiano di Agerola conducendosi con il Sentiero degli Dei.

Nel borgo di Furore i muri delle case sono accesi dai colori brillanti dei murales realizzati con varie tecniche. ll piccolo borgo infatti appartiene all'associazione dei Paesi Dipinti Italiani.

E' da visitare la Chiesa di San Giacomo Apostolo che, nonostante sia stata rimaneggiata a metà del 1800, presenta splendidi affreschi rupestri recentemente messi alla luce e appartenenti a un'antica cappella. Da vedere c'è anche la Chiesa di San Michele, dal particolare "ingresso asimmetrico" e la Chiesa di Sant'Elia studiata dai geologi per via delle sue interessanti stratificazioni. Così come tutta la Costiera Amalfitana, anche il borgo di Furore è patrimonio dell'umanità Unesco.

Dove mangiare a Furore?

Pesce fresco e non solo, per la cucina autentica e saporita di queste zone: per assaggiare le ricette tradizionali prenotate un tavolo alla Hostaria Bacco Furore. Agli appassionati di vino, il nome Furore richiama subito alla mente anche le cantine di Marisa Cuomo con i suoi celebri e premiati vini. È possibile visitare la cantina e i vigneti che si arrampicano lungo gli stretti e impervi terrazzamenti, partecipando a percorsi di degustazione.

"Antiche ricette di famiglia".

Tel. +39 089 830360

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