Amalfi e Atrani

Come arrivare ad Amalfi

Amalfi si trova al centro della Costiera Amalfitana, è possibile arrivarci sia venendo da Salerno sia da Sorrento.
In ogni caso impiegherete 30/40 minuti in auto.
E' servita dagli autobus della Sita e in estate ci sono collegamenti via mare da Napoli e Salerno.

Per maggiori info: Come arrivare in Costiera Amalfitana

Amalfi, la regina guerriera della costa

La più antica repubblica marinara, luogo simbolo della Costiera Amalfitana ancora oggi incanta come ai tempi del Grand Tour.

Poco più di tre chilometri quadrati di bellezza struggente allo sbocco della Valle dei Mulini: questa è Amalfi che ha le spalle coperte dalle rocce dei Monti Lattari e si apre a ventaglio verso il mare. La sua origine romana è testimoniata da alcuni resti archeologici del periodo imperiale come il ninfeo di una villa risalente al periodo dell'imperatore Tiberio.

"Per gli amalfitani il giorno in cui andranno in Paradiso sarà un giorno come tutti gli altri: perchè il paradiso ce l'hanno già qui, a casa loro."
(Incisione sulla porta della città)

Amalfi fu la più antica tra le Repubbliche Marinare e prosperò per tre secoli di splendore avendo sulla sua scena politica Normanni, Longobardi e anche Saraceni. Il suo declino iniziò nel 1137 quando fu battuta e saccheggiata dalla repubblica rivale Pisa.

La storia

La storia di Amalfi è fatta di rapporti commerciali in tutto il Mediterraneo, progressi tecnici nel campo navale e scientifico tanto che all'amalfitano Flavio Gioia fu attribuita l'invenzione della bussola nautica.
Fondamentali anche le Tavole Amalfitane che rappresentarono per secoli la base del diritto marittimo nel Mediterraneo.

La dolcezza del clima e le bellezze architettoniche resero Amalfi una delle tappe preferite del Grand Tour in Costiera quando, nella seconda metà del 1800, Ferdinando II di Borbone fece realizzare la strada litoranea da Vietri sul Mare a Positano.

Ancora oggi arrivare ad Amalfi da terra o da mare è un'emozione intensa.
Il senso profondo dell'architettura mediterranea si rivela nelle sue case bianche abbracciate le une alle altre, nei vicoli che si immergono nell'ombra fresca dei sottoportici, nelle torri di guardia come la Torre Saracena vicino al Convento di San Francesco.

Cosa vedere:
Il Duomo.
Gli antichi arsenali.
Il museo della carta.


Il Duomo e gli antichi arsenali

Il monumento simbolo della città è il Duomo, iniziato nel IX sec e più volte rimaneggiato, che si eleva maestoso sulla piazza a cui è collegato da una ripida scalinata.

La facciata policroma è stata completamente ricostruita nel 1800 a seguito di un rovinoso crollo, mentre il campanile rivestito di maioliche multicolori fu ultimato nel 1276. L'interno è un trionfo barocco di argenti e tele dipinte e sull'altare troneggia la statua bronzea di Sant'Andrea che protegge l'urna con le reliquie a cui è legato l'evento miracoloso della fuoriuscita della "manna" che tutti gli amalfitani celebrano il 27 di Novembre.

Dall'interno del Duomo si accede al primo duomo di Amalfi, oggi chiamato Basilica del Crocifisso, e allo splendido Chiostro del Paradiso, che fu costruito nel 1200 come cimitero per i cittadini illustri.

Attenzione: se siete scaramantici non salite le scale del Duomo di Amalfi mano nella mano: secondo la leggenda popolare la coppia che sale insieme questi gradini non si sposerà mai.

Oltre la Piazza del Duomo con al centro la settecentesca Fontana del Popolo o di Sant'Andrea, attraverso un porticato, si arriva a ciò che rimane degli Antichi Arsenali dove venivano costruite le navi da guerra della repubblica marinara.
A pochi passi c'è la raccolta e pittoresca Piazzetta dei Dogi su cui si affacciano botteghe tipiche.

Nei pressi di quella che era detta la "Vallenula", l'antica porta occidentale della città, si trova la Chiesa di San Biagio risalente al X sec. con un prezioso pavimento di maiolica della fine del '700.

Le passeggiate da fare:
La Valle dei Mulini e il Vallone delle Ferriere.
Da Amalfi ad Atrani, lungo la strada pedonale Via delle Signore.


Le Cartiere

La scoperta di Amalfi sarebbe incompleta se non comprendesse le passeggiate nel labirinto dei suoi vicoli o la visita al Museo della Carta in via delle Cartiere 24, presso la storica Cartiera Milano.

La lavorazione della carta a mano, detta "bambagina", fu una delle più antiche attività degli amalfitani e, ancora oggi, questa tradizione rimane come segno di identità e cultura.

Un indirizzo di riferimento dove trovare ancora oggi la carta di Amalfi è la Cartiera Amatruda, da 500 anni in un suggestivo edificio presso il fiume Canneto nella Valle dei Mulini.

Dove mangiare tra Amalfi e Atrani

  • Per un pranzo sulla spiaggia: Lido Azzurro, una cucina di mare fresca e leggera
  • Per una cena gourmet: Da Savor sotto i portici della minuscola Atrani o Da Gemma al centro di Amalfi
  • Per assaggiare i piatti della tradizione: Da Ciccio cielo, mare e terra. Assaggiate i suoi storici spaghetti al cartoccio!